Categorie
Uncategorized

Don Colmegna: “Case della salute per rafforzare il servizio sanitario nazionale”

Associazioni e fondazioni non profit si uniscono per potenziare la sanità territoriale.

«Le recenti misure adottate dal governo per il potenziamento dei servizi territoriali possono trovare un’ organica ed organizzata realizzazione proprio attraverso le case della salute-case della comunità per non rischiare di rimanere una serie di buoni e giusti propositi scollegati tra loro». E aggiunge: «E’ l’ora di promuovere una visione più unitaria di una comunità dove tante forze diverse, pubbliche e private, contribuiscono all’unica vocazione civica di perseguire il bene comune, con professionalità, spirito critico, rigore scientifico».

Esprimiamo una voce plurale e competente. Il percorso che prepara il movimento ha diversi anni di storia e di dialogo tra molte forze sanitarie e sociali, pubbliche e private, del nord e del sud dell’Italia (sono già oltre 40 le realtà che fanno parte del movimento). La pandemia ha indotto la voglia di premere l’acceleratore su quel cambio di paradigma che dobbiamo fare per riscrivere un disegno di salute degno del Paese che siamo: dalle prestazioni sanitarie a un progetto di salute. Con la Casa della Carità di Milano e la Fondazione Santa Clelia Barbieri di Alto Reno Terme (Bologna), vi sono diverse decine di fondazioni, associazioni di volontariato, onlus presenti su tutto il territorio nazionale, oltre al sindacato e a Cittadinanza attiva.


Tra i primi firmatari, assieme a numerosi operatori sanitari e sociali,  Silvio Garattini, Gianni Tognoni e Maurizio Bonati del Mario Negri, Renato Balduzzi dell’Università Cattolica, Benedetto Saraceno (segretario generale del Lisbon Institute of Global Mental Health), Marco Frey della Scuola Superiore Sant’Anna Di Pisa; Francesco Longo dell’Università Bocconi, Mauro Ceruti di Iilm, Rosy Bindi (presidente onorario dell’associazione “Salute Diritto Fondamentale”), Carlo Borgomeo (presidente di Fondazione con il Sud) e altri rappresentanti del mondo della cultura, dell’imprenditoria, oltre a numerosi cittadini».

Categorie
Uncategorized

La Cina ha vietato il plagio architettonico e gli edifici “clonati”

Metodologia fortemente usata nel paese asiatico, il copycatting è ora vietato in territorio cinese, anche come tentativo di promozione dello stile nazionale all’estero.

Cina, copycatting vietato

Dopo il divieto istituito nel 2016 da parte del governo cinese nei confronti delle architetture “sovradimensionate, xeno-centriche, strane”, il quale non ebbe un gran successo,  in una nuova serie di restrizioni per l’edilizia il Ministro cinese per l’edilizia abitativa e sviluppo urbano, ha deciso di vietare anche il copycat, il plagio e la copia di altre architetture già esistenti, modalità di progetto tanto usata quanto amata nel paese asiatico.

Pratica inaugurata negli anni ’90, con la replica fedele ora demolita della Cappella di Ronchamp di Le Corbusier a Zhengzhou, è diventato consueto copiare monumenti europei, arrivando in alcuni casi persino a creare intere riproduzioni di città europee, molte delle quali si trovano alla periferia di Shanghai.

Nonostante il plagio a volte riguardi anche le stesse architetture cinesi, il ministero cinese, come da riferito alla BBC, afferma che non sarà più permesso “plagiare, imitare, copycatting”, e che saranno limitati gli edifici “grandi, stranieri e strani”.
Ma questo controllo non riguarda solo il tema del copycat. “Invece di limitarsi a imitare e copiare edifici stranieri,” afferma infatti il capo del dipartimento di architettura del paesaggio dell’Università di Tongji Han Feng al Times, “è urgente che gli architetti e il pubblico conoscano e imparino dalla nostra profonda arte architettonica”.

Categorie
Uncategorized

Venezia, esplosione e incendio in industria chimica a Porto Marghera: due ustionati. Cessato allarme inquinamento dopo 4 ore

A innescare l’incendio, alle 10.15 circa, è stato lo scoppio di un serbatoio. Le fiamme, circoscritte dai vigili del fuoco, erano visibili a chilometri di distanza e, visti i materiali lavorati nell’impianto, il comune di Venezia aveva chiesto ai cittadini di rimanere in casa, chiudendo porte e finestre

marghera
Marghera, Venezia

“Al momento vi sono ricadute inquinanti solamente all’interno dello stabilimento”. A cinque ore dall’esplosione che ha innescato un maxi-incendio nell’industria chimica 3V Sigma di Porto Marghera, alle porte di Venezia, provocando almeno due feriti che in gravi condizioni, arriva un aggiornamento dell’Arpav sul conseguente allarme per la qualità dell’aria. “Siamo in attesa dei dati dall’Arpav, ma l’allarme sta rientrando: sembra non abbiamo corso un vero e proprio rischio chimico – afferma – il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro arrivato sul posto dell’incendio scoppiato all’industria chimica di Marghera -. Attendiamo questi dati e poi contiamo di riaprire le strade della zona che erano state chiuse, così da poter far tornare le persone al lavoro. Avevamo fatto suonare le sirene di allarme subito per avvertire la popolazione, la macchina comunale ha funzionato”. Una nuova sirena ha suonato per la conclusione dell’emergenza alle 14. La polizia locale ha poi riferito che la viabilità è stata ripristinata e a breve tornerà alla normalità. Vigili del fuoco e personale Arpav rimangono sul posto per la verifica delle condizioni di sicurezza interna allo stabilimento e per le analisi su eventuali inquinamenti ambientali.

Marghera, Venezia

Categorie
Uncategorized

COV, la serie di divisori di Matteo Cibic per tornare a socializzare

In tutto il mondo, designer e distanziamento sociale

Categorie
Uncategorized

Marghera, in fiamme ditta di prodotti chimici: due feriti. “State in casa, chiudete le finestre”

È di due feriti il bilancio riferito dai vigili del fuoco per l’incendio nella 3V Sigma di Marghera, ma potrebbe aggravarsi prossimamente perché uno di questi versa in condizioni disperate. “Al momento vi sono ricadute inquinanti solamente all’interno dello stabilimento”, riporta il Comune di Venezia su Twitter, dopo aver invitato i cittadini a restare in casa e chiudere porte e finestre per precauzione.

margherera
Marghera, porto


Al lavoro 8 squadre con Nucleo Nbcr e rinforzi da Vicenza, Treviso, Padova e Rovigo. Scattato il piano di emergenza esterno per la possibile dispersione nell’ambiente di sostanze chimiche. Il rogo è scoppiato poco dopo le 10.


<blockquote class=”twitter-tweet”><p lang=”fr” dir=”ltr”>Vote.</p>&mdash; Barack Obama (@BarackObama) <a href=”https://twitter.com/BarackObama/status/1261004586359422979?ref_src=twsrc%5Etfw”>May 14, 2020</a></blockquote> <script async src=”https://platform.twitter.com/widgets.js” charset=”utf-8″></script>

[spreaker type=player resource=”episode_id=27311850″ width=”100%” height=”350px” theme=”light” playlist=”show” playlist-continuous=”false” autoplay=”false” live-autoplay=”false” chapters-image=”true” episode-image-position=”right” hide-logo=”false” hide-likes=”false” hide-comments=”false” hide-sharing=”false” hide-download=”true”]

Categorie
Uncategorized

Hello world!

Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start writing!