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Don Colmegna: “Case della salute per rafforzare il servizio sanitario nazionale”

Associazioni e fondazioni non profit si uniscono per potenziare la sanità territoriale.

«Le recenti misure adottate dal governo per il potenziamento dei servizi territoriali possono trovare un’ organica ed organizzata realizzazione proprio attraverso le case della salute-case della comunità per non rischiare di rimanere una serie di buoni e giusti propositi scollegati tra loro». E aggiunge: «E’ l’ora di promuovere una visione più unitaria di una comunità dove tante forze diverse, pubbliche e private, contribuiscono all’unica vocazione civica di perseguire il bene comune, con professionalità, spirito critico, rigore scientifico».

Esprimiamo una voce plurale e competente. Il percorso che prepara il movimento ha diversi anni di storia e di dialogo tra molte forze sanitarie e sociali, pubbliche e private, del nord e del sud dell’Italia (sono già oltre 40 le realtà che fanno parte del movimento). La pandemia ha indotto la voglia di premere l’acceleratore su quel cambio di paradigma che dobbiamo fare per riscrivere un disegno di salute degno del Paese che siamo: dalle prestazioni sanitarie a un progetto di salute. Con la Casa della Carità di Milano e la Fondazione Santa Clelia Barbieri di Alto Reno Terme (Bologna), vi sono diverse decine di fondazioni, associazioni di volontariato, onlus presenti su tutto il territorio nazionale, oltre al sindacato e a Cittadinanza attiva.


Tra i primi firmatari, assieme a numerosi operatori sanitari e sociali,  Silvio Garattini, Gianni Tognoni e Maurizio Bonati del Mario Negri, Renato Balduzzi dell’Università Cattolica, Benedetto Saraceno (segretario generale del Lisbon Institute of Global Mental Health), Marco Frey della Scuola Superiore Sant’Anna Di Pisa; Francesco Longo dell’Università Bocconi, Mauro Ceruti di Iilm, Rosy Bindi (presidente onorario dell’associazione “Salute Diritto Fondamentale”), Carlo Borgomeo (presidente di Fondazione con il Sud) e altri rappresentanti del mondo della cultura, dell’imprenditoria, oltre a numerosi cittadini».